note:
L'anello del Lago Verde é una tra le più belle escursioni che si possono fare sulle nostre montagne. Una lunga mulattiera militare mette
in comunicazione la conca dei 13 Laghi con quella del rifugio del lago Verde. Tratti in piano si alternano ad altri dove si sale e si
scende guadagnando colli e raggiungendo facili cime. Si ha così modo di ammirare le montagne che cingono la conca di Prali e dove
l’itinerario passa sul versante della val Pellice le cime che la contornano. Lungo il percorso si innestano diverse mulattiere che
consentono di scendere rapidamente a valle e di interrompere l’anello in caso di necessità.
Data la lunghezza, per effettuare l’intero percorso in una sola giornata è indispensabile utilizzare, per la salita alla conca dei 13 laghi,
i due tratti di seggiovia.
Meglio ancora suddividere la gita in due giorni, pernottando al rifugio del lago Verde e dedicando un po' di tempo per salire sulle cime
o visitare i ruderi militari esistenti.

La seggiovia è aperta a luglio ed agosto  tutti i giorni dalle 8 alle 17,e a settembre nei fine settimana  controllare gli orari sul sito:  
                         
www.nuova13laghi.com

descrizione:
  Dalla stazione d’arrivo del secondo tratto della seggiovia ( Bric Rond 2540 m) ,seguendo le indicazioni ci si porta sulla mulattiera che
scende rapidamente per un costone erboso alla conca dei 13 laghi. Da qui si prosegue fino ai ricoveri militari 2395m, dove lasciata a
destra la mulattiera che scende a valle  si attraversa  la poca acqua che dà origine al rio dei 13 Laghi.
 Oltre il rio (sentiero 228) si risale con alcuni tornanti il costone Belvedere. Di qui, in discesa, si raggiunge e si supera il pietroso vallone
di Clapou e, seguendo la mulattiera, in salita si perviene al Colle Giulian 2451m, (ore 1.45 dalla partenza).
 Sul Colle, anziché scendere verso la Val Pellice e le visibili Bergerie del Giulian 2097 m, si volge a destra seguendo la mulattiera ben
evidente che prosegue parte sul crinale spartiacque e parte a mezzacosta lungo le erbose pendici meridionali del Monte Giulian.
 Con alcuni comodi tornanti sorretti da muri a secco, il tracciato mette all’insellatura del Passo dar Loup 2456m dal quale, in breve si
 scende al vicinissimo Passo di Brard 2450m, anch’esso comunicante con la Val  Pellice (ore 2,30 dalla partenza).

Punti di interesse
  Nell'ampio e ridente pianoro della conca dei Tredici Laghi sin dalla fine dell'Ottocento esistevano baraccamenti militari :
i "ricoveri Perrucchetti"   costruiti all' inizio del '900.
 Servirono da appoggio logistico alla difesa mobile durante la seconda guerra mondiale ed avevano come obiettivo il controllo
del Colle d'Abriès. Sulla sponda del lago Rametta si ritrovano ancora due cannoni su affusto rigido da 149/35, fabbricati nel
1916 dall'Ansaldo, i quali nel 1940 distrussero i villaggi di Echalp e La Monta.
 Seppur privi di volata, otturatore e congegno di puntamento, sono gli unici esemplari rimasti di tutte le batterie campali della zona
occidentale delle Alpi. Gli alloggiamenti per i soldati sono sparsi sull'ampio pianoro, sovrastato dalla Punta Comour (2868 m).
 Al Pâ dâ Loup, nella zona compresa tra il Colle Giulian (2451m) e il Passo Brard, si possono vedere  postazioni di mortai, poco oltre i
ruderi di una caserma in rovina.

           Superato il Colle di poche decine di metri, si prosegue verso il Rifugio Lago Verde seguendo il tracciato fin qui seguito ( 228-GTA)
che si abbassa con diversi tornanti per attraversare gli scoscesi canaloni che scendono dalle cime Fiunira e Ceresira (fino a luglio
inoltrato possono essere colmi di neve: superarli in sicurezza con piccozza e ramponi).
  Si risale sul versante opposto (Bari Grand) fino a pervenire sulla cresta di Viaforcia, all'inizio dei Piani di San Giacomo 2562m.
Qui si incontra il sentiero 230 proveniente da Bout du Col e da Freibougio, le lo si segue in salita attraverso gli ampi pianori di San Giacomo.
  Si risalgono i numerosi tornanti che portano al cocuzzolo su cui è posto il traliccio con campana  utilizzata nell'ultima guerra per
segnalare l'arrivo degli aerei. Ripristinata dalla "Giovane Montagna" ora è dedicata ai caduti della montagna.

  A fianco del Colletto c'è ancora una casermetta in discreto stato di conservazione e un camminamento protetto che conduce ad un  
osservatorio dominante la conca del Lago Verde.


 Da qui in pochi minuti si raggiunge il colletto della gran Guglia 2790m da cui si ha uno splendido scorcio sulla parete Nord-est del Bucie,
sulla Val Germanasca e sul pianoro del Rifugio Lago Verde. (ore 4,00 dalla partenza).
 Scendere lungo il canalino, dapprima malagevole, poi più comodo, che costeggiando due pozze d'acqua conduce al  Lago Verde  sulle
cui sponde sorge il rifugio (ore 4:30 dalla partenza)

Salita alla Gran Guglia
 Dal colletto  in 15 minuti e possibile raggiungere la croce  posta sulla cima della Gran Guglia seguendo la traccia che risale il crinale su
facili lastroni

Traversata panoramica dai 13 laghi
al Rifugio “Severino Bessone “ al Lago Verde

(sentiero verde sulla cartina)
quota partenza : m. 2540 (di cui m.1050 in seggiovia)
quota max.       : m. 2790
dislivello           : m.   800 compresi i sali-scendi
difficoltà           : E
tempo              :  ore 4:30
partenza           :  Prali – piazzale seggiovia
C.A.I. Val Germanasca
Pomaretto
via C.Alberto 34
C.F. 85004390010
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