L’inizio
L'idea di dotare la Val Germanasca di un rifugio maturò nei soci fondatori  fin da subito. La scelta cadde sul Lago Verde , ai piedi del Boucier, nel vallone di Prali dove esisteva un vecchio rudere militare.
la Sezione CAI Val Germanasca ha intitolato il rifugio alla memoria di Don Severino Bessone, promotore e cofondatore della sezione, parroco-alpinista di Perrero che seppe infondere la passione per la montagna a chi gli è stato vicino.

       
1966- il rudere militare da cui sorse il rifugio
Nel 1967  iniziarono i lavori di trasporto del materiale da Bout du Col al Lago Verde per la costruzione  delle strutture principali del rifugio.




All'inizio dell'estate 1968 il rifugio fu completato in ogni sua parte e già al 14 luglio si ebbe la inaugurazione ufficiale.

Era nato il Rifugio del Lago Verde!

Era composto da un solo locale con funzione di dormitorio con otto cuccette a castello con materassi e coperte, di un tavolo con panche ,stufa , fornello a gas , pentole e stoviglie; armadietto per il pronto soccorso e generi di conforto.

Il 14 luglio 1968 il rifugio è pronto :
          SI INAUGURA !
Questo piccolo rifugio, che forse sarebbe più esatto chiamare bivacco, ha assolto egregiamente per alcuni anni il suo compito, ospitando centinaia di alpinisti.

L’aumentata  richiesta, soprattutto dopo la pubblicazione della Monografia del Boucier, ha reso  
il rifugio insufficiente, perciò nel 1971 si rese necessario progettare un ampliamento.
Il  1° ampliamento

Il progetto, elaborato dal socio geom. Costoli, conserva con lievi modifiche l'edificio esistente e prevede la costruzione di una entrata-disimpegno da cui si potrà accedere alla cucina, al refettorio e al dormitorio di nuova costruzione.
Quest’ultimo capace di 24 posti in cuccette a castello dotate di materassini di gommapiuma e di coperte di lana, sorgerà ad Est dell'attuale rifugio. Una scala a pioli permetterà di accedere, attraverso una botola, alla mansarda dove potranno dormire, in casi di emergenza, 8-10 persone.
Il fabbisogno di acqua potabile sarà garantito da una presa che capterà una sorgente ai piedi della Gran Guglia.
Con questo ampliamento il rifugio fu un ottimo punto d’appoggio per alpinisti ed escursionisti per una decina d’anni.
Il 2° ampliamento

Negli anni ’80 si presentò la necessità di un secondo ampliamento per ovviare alle seguenti carenze:
il refettorio ospitava solo 10 posti tavola, c’era un solo WC esterno , mancavano totalmente docce e lavandini ,non c’era una cameretta per il gestore né una zona per il deposito della legna.


Con l’aiuto di un elicottero e molti giri con il trattore
il materiale viene portato al cantiere.
I volontari si danno un gran da fare e pian piano la
struttura dell’attuale sala pranzo prende forma.
 
Il 3° ampliamento

    Nel 2006, presentandosi l’ opportunità  di accedere a stanziamenti regionali si è presentato un nuovo progetto,sempre a firma del geom. Costoli ,per un' ulteriore ampliamento e riqualificazione del rifugio.

    Il progetto prevedeva una nuova zona dormitorio aumentando i posti letto e disponendoli in diverse camerette più piccole per aumentare il confort degli ospiti.

   Nel piano sottostante verranno disposti nuovi e confortevoli servizi dotati di Wc,lavabi e docce con acqua calda.
Un impianto solare termico ,integrato nel tetto ,produrrà l’acqua calda necessaria agli usi sanitari e al riscaldamento dei locali.
Un impianto foto-voltaico produrrà l’energia elettrica per l’illuminazione e le altre necessità. La Regione ha accolto il progetto e lo finanzia per il 70%.

I lavori sono iniziati nel luglio 2007 e sono terminati nel 2010.
Ora il rifugio è molto bello, accogliente e confortevole.
Chi era Don Bessone?  >>>
C.A.I. Val Germanasca- Pomaretto,via Carlo Alberto 34 - C.F. 85004390010
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